Rudolf Steiner aveva una serietà immensa, quasi assoluta e una capacità di giudizio molto lucida. Vedeva i problemi del mondo, prevedeva le crisi e le guerre del XX secolo, le vedeva non come un Nostradamus dei tempi moderni, ma perché tutto questo risiedeva e risiede nella logica e nella direzione intrapresa dallo sviluppo. Vedeva la rovina di mondi e di anime umane e si impegnava con tutte le sue forze per salvare quel che era possibile salvare. Rudolf Steiner non era solo calmo e concentrato, ma spesso anche allegro e sereno. Egli aveva evidentemente una fiducia incrollabile nell’aiuto del mondo spirituale, possedeva una positività che non veniva mai meno e che metteva da parte tutto ciò che era negativo, oltre a un calore umano straordinario. Dimostrava una grande gioia di vivere e un’allegria contagiosa. Nella sua personalità aveva anche alcuni “tratti di carattere” inclini all’umorismo, l’umorismo e l’allegria erano qualcosa di importante, anzi, di decisivo per lui, per il suo essere e per l’essere dell’antroposofia. Non erano accidentali, ma essenziali.
Conosci l'autore: Peter Selg
Peter Selg, nato nel 1963, è medico, dirige l'Istituto Ita Wegman per la ricerca antroposofica di base ad Arlesheim, è professore di Antropologia Medica all'Università Alanus di Arte e Sociologia. Membro della presidenza della Società Antroposofica Universale ha pubblicato numerosi studi sull'opera di Rudolf Steiner e sui pionieri del movimento antroposofico.