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20 maggio 2026

Rudolf Steiner: Frammento di una biografia spirituale

Estratto dalla recensione del libro di Sergej O. Prokofieff 

Rudolf Steiner: Frammento di una biografia spirituale, Editrice Antroposofica, 2025

Ralf Gleide

Ormai circa un secolo ci separa dagli ultimi anni di vita di Rudolf Steiner. A fronte di questo fatto, sorge la domanda se questa distanza storica debba necessariamente portare a una perdita del rapporto con questa figura o se invece non racchiuda la possibilità di approfondire questa relazione su un altro piano. Ci si chiede inoltre se attualmente Rudolf Steiner sia reincarnato e come lo si possa incontrare. Per tutta la vita Sergej Prokofieff si è occupato con straordinaria intensità di questi interrogativi, sviluppando nel presente libro – rimasto incompiuto – una prospettiva condivisibile ai fini di trovare le risposte. L’idea era realizzare un’opera di ampio respiro sulle varie incarnazioni del fondatore dell’antroposofia, cercando “il filo interiore tra le sei stazioni di questa grande vita universale” per avvicinarsi al Rudolf Steiner dei nostri giorni. Sergej Prokofieff aveva già ultimato i primi capitoli, in cui presentava la particolare missione di Rudolf Steiner nella cerchia degli altri maestri dell’umanità e la sua prima incarnazione, quando si rese conto che la malattia non gli avrebbe concesso di completare il libro come aveva progettato. Aggiunse quindi un lungo capitolo in cui descrive in modo estremamente sintetico le singole incarnazioni di Rudolf Steiner e delinea le idee essenziali che avevano costituito il filo conduttore del progetto originario.

Le conclusioni di vasta portata contenute in questo libro sono il risultato della ricerca scientifico-spirituale di Sergej O. Prokofieff e, pur basandosi sul materiale originale relativo alle precedenti incarnazioni di Rudolf Steiner, lo illuminano da una prospettiva spirituale primigenia, in modo che al lettore si rivelino nuovi aspetti di questa entità. […] Chi leggerà questo libro nel senso giusto, giungerà a determinate esperienze conoscitive interiori che gli permetteranno di trovare autonomamente le risposte relative all’esattezza di quanto esposto.

Di particolare importanza […] è la scoperta dell’intima vicinanza dell’individualità di Rudolf Steiner all’essenza dell’anima natanica. Prokofieff illustra dettagliatamente in che misura questa affinità si fosse già manifestata all’inizio del III millennio a.C. nella sua prima incarnazione come Enkidu, l’amico del re Gilgamesh, […] e sottolinea come nella figura di Enkidu si abbia a che fare con un’anima particolarmente “giovane”, che solo molto più tardi si sarebbe pienamente incarnata sulla Terra. […]

L’incarnazione successiva avvenne nel V secolo a.C. nell’ambito dei misteri efesini e “assunse una forma tranquilla e persino intima rispetto a quella precedente.” Eppure l’individualità di Enkidu riuscì ad assimilare parecchio dai misteri efesini, pur senza attraversare una regolare iniziazione. […] Vi è una somiglianza fra il suo rapporto con i misteri efesini e quello di Gesù di Nazareth con l’ordine degli Esseni. […].

Seguì poi l’incarnazione come Aristotele, che esercitò una vasta influenza pubblica ed ebbe ripercussioni di portata storica mondiale. Con la sua opera filosofica, ma soprattutto con la fondazione della logica, Aristotele pose le basi del pensare scientifico dell’umanità. Inoltre preparò l’individualizzazione dell’intelligenza cosmica a partire dal IX secolo d.C. […]

Questa individualità visse poi di nuovo silenziosamente, passando pressoché inosservata a livello esteriore. La ritroviamo come Schionatulander fra l’VIII e il IX secolo nell’ambito dei misteri del Graal, dove era lo scudiero di Gahmuret, il padre di Parsifal. La leggenda narra che Schionatulander venne ucciso per sbaglio al posto di Parsifal. La sua morte fu quindi un sacrificio e denota un legame karmico fra lui e Parsifal.

La successiva incarnazione come Tommaso d’Aquino nel XIII secolo ebbe di nuovo un grande impatto pubblico, con un influsso sulla vita culturale europea che permane tuttora. Tommaso studiò a fondo le opere di Aristotele e mostrò come, con un’adeguata educazione del pensare, sia possibile comprendere intellettualmente le verità rivelate del cristianesimo. […]

Sergej Prokofeff mostra l’esistenza di un motivo fondamentale che rimane costante in tutte le incarnazioni di Rudolf Steiner, pur evolvendosi e assumendo nuove forme. A questo motivo fondamentale è collegato il suo non essere stato un grande iniziato in nessuna delle sue incarnazioni precedenti, ma aver percorso “il proprio cammino sempre insieme all’umanità”. Prokofieff prosegue dicendo che l’azione di questa individualità deriva sempre da forze umane personali e che il suo obiettivo era poter rendere un giorno accessibile a tutta l’umanità il cammino iniziatico, di modo che ognuno possa intraprendere questo percorso consapevolmente e con le proprie forze. […]

Quale sarà l’evoluzione futura dell’individualità che nella sua ultima vita ha avuto come nome “Rudolf Steiner”? Sergej Prokofieff lascia intendere che nella nostra epoca all’ultima incarnazione ne farà seguito una che agirà silenziosamente. Per trovarla nella vita esteriore, oggi dovrebbero essere “assolte determinate condizioni e le necessarie premesse.” Sottolinea poi l’importanza “che il maggior numero possibile di antroposofi nutra pensieri corretti sull’individualità di Rudolf Steiner”: oggi solo tali pensieri corretti possono indicare la via verso questa individualità, poiché ai nostri giorni egli impartisce gli insegnamenti più importanti non sul piano fisico, ma su quello spirituale. […]

Anche se è rimasto un frammento, questo libro accompagna comunque il lettore a una nuova visione di Rudolf Steiner. Grazie alla chiarezza e alla plasticità delle descrizioni, il filo rosso fra le singole incarnazioni può diventare un’esperienza interiore personale. Il lettore viene stimolato a immergersi meditativamente nella sequenza di incarnazioni di Rudolf Steiner e a leggere la scrittura karmica che si manifesta al loro interno. Nonostante il carattere frammentario del libro, la modalità espositiva di Prokofieff ha la capacità di non mettere il lettore in condizione di dover necessariamente credere o meno a quanto viene presentato; gli consente invece di elevarsi a una comprensione intellettuale sovrasensibile dei fatti illustrati. In tal modo il libro funge anche da guida metodologica per chiunque abbia a cuore il rapporto con Rudolf Steiner in qualità di maestro spirituale.

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